Intervista a Ed Sheeran

EdEsce '+', il primo disco del fenomeno inglese che ha vinto due Brit Awards

Maglietta grigia e blu, occhiali dorati in pendant con l'arruffata chioma rossa, Ed Sheeran arriva a Milano in un primaverile pomeriggio di fine inverno. È il fenomeno del momento, dopo l'exploit dei Brit Awards: quattro nomination e due premi incassati, Best British Male e Best British Breakout Artist. Niente male per un ragazzo dello Yorkshire di 21 anni, che da cinque vive a Londra per fare musica. Eppure non è stato il palco dei più prestigiosi riconoscimenti musicali inglesi a fargli dire "Oh my God!":
"I Brit Awards sono stati una sorpresa, certo, ma anche un evento arrivato pian piano, con un percorso fatto di tante tappe. A lasciarmi senza parole sono stati magari alcuni incontri inattesi tipo quando nel backstage un enorme bodyguard si è spostato e... Oh my God! Ma quello è Jay Z?!".

E dire che le star non sono più una novità per Ed, chiamato addirittura sul cellulare da Elton John quando il suo Ep "No.5 collaborations", nel gennaio 2011, arrivò al secondo posto della classifica di iTunes. E poi nel video del suo singolo 'Lego House' c'è addirittura Rupert Grint, il rosso maghetto dell'Harry Potter cinematografico che adesso naturalmente è suo amico:
"Ho letto tutti i libri e sono un fan della saga, anche se fra i film preferisco gli ultimi, un po' più cupi e dark... Lo so, non tutti saranno d'accordo!".

Tutti d'accordo, invece, sul talento musicale di Ed, che ha battuto incessantemente i pub e i club di Londra facendo la gavetta "alla vecchia", ma con uno spirito imprenditoriale in perfetto stile 2.0: cinque Ep prodotti da indipendente e venduti personalmente a fine concerto, sul sito, su iTunes e promozionati attraverso YouTube (il suo canale è stato visitato 41 milioni di volte solo negli ultimi sei mesi):
"All'inizio è normale non farsi pagare, poi si scopre che dare un prezzo alla propria musica è un modo per darle valore e farglielo dare anche da chi la compra".
E prima di fare il musicista che lavoro ha fatto?
"Lavoravo in un pub. Avevo 14 anni e dopo una settimana ho scoperto che non mi avrebberp pagato. Perciò me ne sono andato".

Velocissimo il passaggio di Ed nel Belpaese, perché non c'è stato modo di cambiare il calendario dopo il trionfo ai Brit:
"Vorrei tornare in autunno anche perché l'Italia mi piace: mio fratello si è trasferito a Roma e in passato ho visitato anche Venezia".

Oggi (28 febbraio), intanto, esce il suo nuovo album "+". Che cosa vuol significa questo titolo?
"Certamente mi piaceva l'idea di lanciare un messaggio di positività... ma soprattutto volevo un titolo che nessuno avesse mai usato in passato".

E la sua 'Lego House' dove vorrebbe costruirla in questo periodo?
"In molti posti... la Repubblica Dominicana ad esempio!"

Da non perdere su Celebrity